Willy, Matteo, la pasta e il tartufo…

matteo-mastro-pastaio FiloteaUno dei nostri obiettivi è quello di creare un rapporto per quanto possibile personale con chi ci conosce.

Molti di voi (se non tutti) sapranno già che ci troviamo nelle Marche, territorio ricco dal punto di vista enogastronomico e vario da quello morfologico e turistico. Gli uffici dai quali vi scriviamo si affacciano sul verde alle pendici del Conero, ma è di ciò che si trova all’interno della nostra azienda che vi vogliamo parlare.

Infatti, varcata la soglia dello stabilimento si è subito coinvolti e immersi in un clima alla Willy Wonka: il rumore dei macchinari, a fianco dei quali i lavoratori seguono e curano in modo artigianale ogni passaggio del nostro processo produttivo, diventa un tutt’uno con il profumo inebriante e gustoso degli impasti, uova, farine e in giornate particolari il penetrante tartufo. E’ come svegliarsi la domenica mattina e trovarsi in cucina assieme alla propria nonna mentre si prepara la pasta all’uovo per il pranzo.

La differenza sostanziale con la “Fabbrica di Cioccolato” è che Jonny Depp è sostituito in Filotea da Matteo, il nostro mastro pastaio che ha molto da raccontarci.

F.: «Matteo, puoi dirci quali sono le origini della pasta all’uovo artigianale Filotea?»

M.: «Nasce da una antica ricetta Marchigiana, frutto di una miscela selezionata di farina, semola di grano duro e uova fresche».

F.: «Perché dovrei preferire pasta Filotea ad una normale pasta all’uovo

M.: «Perché ha lo stesso sapore di una pasta fresca fatta in casa!»

Matteo è entusiasta nel rispondere e continua.

«Ha una consistenza ruvida che le conferisce una straordinaria capacità di assorbire il sugo. Inoltre, la sua freschezza la rende unica, grazie ad una essicazione a bassa temperatura di almeno un giorno. L’intero processo produttivo è finalizzato al mantenimento delle proprietà organolettiche della pasta e del suo sapore genuino».

L’impasto è pronto e Matteo deve lasciarci: avreste voluto chiedergli altro?

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